
Le Cose Che Posso Cambiare.
Il DocuFilm.
UNA PRODUZIONE Dnart The Movie
UN FILM DOCUMENTARIO DI
Federico Micali
IDEATO E SCRITTO DA
Serena Mannelli Federico Micali
Vincitore del Bando Cinema della Regione Toscana 2020/2024
“Smontare la piramide, partendo dal basso!”
La piramide a cui si riferiscono è quella delle violenza di genere: una costruzione al cui vertice si posiziona la violenza ma che ha una base molto larga fatta di stereotipi, pensieri e comportamenti spesso vissuti come normalità.
E loro sono un piccolo gruppo di ragazze e ragazzi delle scuole superiori:
la tematica è molto sentita anche all’interno del sistema scolastico, e il gruppo ha preso parte ad una serie di laboratori che li ha portati a discutere insieme su modelli tratti dal loro quotidiano in grado di condizionare, anche inconsapevolmente, i loro pensieri e le loro scelte.
I testi dei brani di musica trap, la rappresentazione di genere all’interno dei film e delle serie tv, l’uso del corpo della donna (e di quello dell’uomo) nelle pubblicità, ma anche il linguaggio da spogliatoio e il “cat calling”, le molestie verbali, le prospettive lavorative, il pay gap, sono solo alcuni dei temi affrontati e discussi in gruppo.
E affiora forte la consapevolezza che molti stereotipi di genere proiettino il loro condizionamento fin dall’infanzia, con la divisione tra i giochi da maschi e da femmine, i colori rosa e azzurro, i principi coraggiosi e le graziose principesse da salvare.
Saranno dunque loro a farsi promotori di una serie di laboratori con i bambini e le bambine delle scuole primarie, per provare a scoprire (e quindi a smontare) quegli stereotipi di genere in grado di influenzare idee e comportamenti, anche in maniera inconscia: per provare a riscrivere le fiabe al contrario, per invertire ruoli e colori, per esplorare cartoni animati e videogiochi.
Un dialogo intergenerazionale in grado di aprire in maniera semplice uno spaccato sulle idee delle nuove generazioni, che potrà a sua volta servire ad ingenerare nuove riflessioni negli spettatori e nelle spettatrici.
